Ich bin einer diesen Rabenmütter, die sich nicht unbedingt für jede Tätigkeiten ihres Nachwuchses begeistern kann.
Ich fand damals grauslich, wenn meine Babys den Brei leidenschaftlich zwischen den kleinen Würstelfingern drückten und dann begeistert mir die Hand überreichten.
Genau so wenig lustig finde ich, die jährliche Schlammschlacht der Kinder auf der Donau Sandbank. Ist das doch nicht toll, wenn man Sand in jeder Körperöffnung hat, oder?!?.... Und das Tagelang, trotzt gründlichen Reinigungen!!
Aber umso mehr Überwindung und Mutterliebe kostet mir die Leidenschaft meiner Kiddies für Pferde.
Wir lesen über Pferde, wir besuchen Pferde im Zoo, sie strahlen nur wenn ich das Wort Reiterstall erwähne, Urlaub wird am besten in der Nähe von einem Ponyhof gemacht und ja, ja, ja heuer im Herbst starten endlich die Beiden gemeinsam mit dem Reitunterricht.
Aber ich mag Pferde nicht.
Sie stinken gewaltig – also ihre Ausscheidungen, nehme ich mal an!
Sie haben ein riesiges Maul, so wie dem von Arabella Kiesbauer.
Sie haben so viel Kraft wie Hermann Mayer, nur wesentlich weniger Sex Appeal!
Nah gut, sagen wir es so wie es auch ist : ich habe einfach ANGST vom Pferde!
Meinen Kindern ist es einfach egal – Gott sei dank! - aber soll ich mich für Pferde unbedingt begeistern? Oder ist es pädagogisch völlig in Ordnung, auch wenn ich sie nur zu den Reiterstunden begleite, für Speis und Trank und genügend Wärme sorge und diese Megaviecher aber elegant meide?!?
Und ja, genau so wie mein Mann augendrollend immer wieder betonen muss: ich bin ein Stadtkind!
Ich komme mit Silberfischerl und Motten sehr gut zu recht. Das Geruch von Abgasen und Mülltonnen in der prallen Sonne ertrage ich mit stoischer Fassung aber urige, ländliche Tiere - wie Kühe, Pferde und sogar Hühner – mit denen werde ich nicht warm…… geschweige dass Pferdeäpfel sich viel zu gut tarnen und ich sie immer portionsweise nach unseren Pferdebesuche nach Hause mitnehmen muss!
Sono una di quelle madri snaturate che non si entusiasma automaticamente per ogni cosa che fanno i propri figli.
Mi faceva ribrezzo allora, quando i miei puponi stritolavano appassionatamente le pappine tra le ditina cicciottelle per poi porgermi le mani imbrattate e appiccicose oppure battevano le maine contenti schizzando queste melme vegetali ovunque.
Altrettanto disgustosa e per nulla divertente trovo la lotta di sabbia e fango che ogni anno avviene come per rituale sulla spiaggia del Danubio. Ma diciamocelo onestamente, é davvero cosí piacevole trovarsi residui di sabbia in tutti gli orifizi anche dopo settimane?!? E questo anche dopo accurate abluzioni e lavaggi quotidiani...
Ma c'é una cosa che mi costa una fatica titanica e che riesco ad affrontare solo garzie alla forza dell'infinito amore materno, ed è la passione smisurata per i cavalli dei miei figli.
Leggiamo tutto sui cavalli, li andiamo a trovare allo zoo, non appeno parlo di scuderia i loro occhioni si illuminano d'immenso, le ferie si fanno per piacere solo dove ci sono anche cavalli e si, sii, siiiii quest’autunno finalmente cominceranno entrambi con le lezioni di equitazione .
Ma a me i cavalli non piacciono!
Puzzano terribilmente – magari non loro di per sé, ma le loro deiezioni.
Hanno una bocca gigantesca, che mi ricorda quella di Milva. e una forza tremenda come quella di Jean-Claude Van Damme, solo con mooooolto meno sex appeal!
Insomma, diciamola pure cosí com’é : a me i cavalli fanno proprio paura!
A miei bimbi non importa proprio, per fortuna!
Ma mi chiedo, é un dovere quale genitrice coscienziosa appassionarmi per i cavalli? Oppure è pedagogicamente accettabile se li porto in scuderia, pago le lezioni, mi assicuro che durante la permanenza abbiano vettovaglie e indumenti a sufficienza per stare benone e evito accuratamente questi animaloni?
Ebbene sí, come mio marito ama sottolineare con sarcasmo : sono una bambina nata e cresciuta in città!
I pesciolini d’argento e le tarme non mi fanno impressione.
Sopporto stoicamente e con gran dignità la puzza dei gas di scarico e dei bidoni della monnezza d’estate in pieno sole.
Ma gli animali bucolici come le mucche, i cavalli e persino i polli, non mi piacciono affatto.
E se poi penso che le cacche di cavallo si mimetizzano sempre cosí bene che alla fine me ne rimane una appiccicata alla scarpa e di conseguenza, al pedale dell’acceleratore in macchina …. Beh, allora mi piacciono ancora mooooolto di meno!





